Il Black Friday padel raccoglie l'attrezzatura da campo: racchette Nox di Agustín Tapia ed Edu Alonso, Head, adidas Metalbone e Tecnifibre, scarpe Head Motion Pro e Sprint Pro, palline Wilson, Head, Dunlop e Tecnifibre, borse, protezioni, overgrip e pantaloni corti. Il necessario per equipaggiarsi per una prima partita a quattro o per perfezionare il gioco di un giocatore esperto.
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La forma di una racchetta da padel fissa il suo carattere. Rotonda, come la Tecnifibre Curva Soft, essa colloca il peso vicino al manico e offre una vasta area di colpo efficace: la palla parte dritta anche male centrata, il che tranquillizza il principiante e il difensore. A goccia d'acqua, come la Nox Ventus Hybrid o la Head Speed Motion, essa equilibra controllo e colpo, per i giocatori versatili. A diamante, come la Nox Genius Attack dell'argentino Agustín Tapia o la Ventus Attack di Edu Alonso, il peso sale verso la testa: lo smash guadagna in potenza, ma il minimo errore di centraggio si fa sentire. Il regolamento limita la racchetta a quarantacinque centimetri e mezzo di lunghezza.
Gli sport con racchetta per il Black Friday si declinano anche:
Tutti gli sport con racchetta sono riuniti nella pagina sport con racchetta.
Una racchetta da padel non ha corde: la sua faccia è una lastra forata, posata su un cuore in schiuma. Una schiuma EVA dura restituisce la palla con potenza quando colpisci forte; una schiuma più morbida, spesso definita soft, assorbe le vibrazioni e facilita le palle lente. Le facce in fibra di carbonio sono tessute più o meno fitte: un tessuto di dodicimila filamenti per treccia, notato 12K, offre una faccia più rigida e precisa rispetto a un tessuto di tremila. Il peso, spesso attorno ai trecentosessanta grammi, cambia anche il gioco: più leggera, la racchetta si manovra rapidamente a rete; più pesante, essa mette maggior massa nel colpo.
Il padel si gioca su un'erba sintetica caricata di sabbiа, che rotola sotto il piede come piccole palline. La scarpa da padel risponde con una suola a spina, le cui spigole afferrano l'erba durante le corse laterali e le frenate vicino ai vetri. La Head Motion Pro, in versione uomo e donna, è disponibile con un laccio Boa, regolato tramite una rotella, senza nodi da rifare durante la partita; la Head Sprint Pro, più leggera, è destinata ai giocatori agili. La versione Clay adotta una suola pensata per i campi molto carichi di sabbia. Una scarpa da running, con suola liscia e alta, scivola ed espone la caviglia.
Una palla da padel assomiglia a una palla da tennis ma essa è un po' meno pressurizzata: meno vivace, essa è adatta al campo più corto e ai rimbalzi sui vetri. Le palle Wilson, Head, Dunlop e Tecnifibre, vendute in tubi da tre, si cambiano non appena perdono il loro rimbalzo, spesso dopo alcune partite. L'overgrip, avvolto attorno al manico, assorbe il sudore e si sostituisce dopo alcune ore di gioco, non appena diventa liscio. Collocata sulla parte superiore del telaio, la protezione Starvie assorbe i colpi contro i vetri e il suolo, dove le racchette si scheggiano di più. La borsa Head mantiene l'attrezzatura al riparo dal calore.
Il padel è nato in Messico, ad Acapulco, nel 1969, quando Enrique Corcuera circondò con muri un campo della sua proprietà. Il gioco si è poi sviluppato in Spagna e Argentina prima di conquistare la Francia.
I bambini iniziano spesso intorno ai sei o sette anni, con una racchetta junior più corta e leggera. Il servizio a cucchiaio e i muri che prolungano lo scambio rendono il gioco accessibile a tutte le età, fino ai senior.
Il padel sollecita soprattutto le gambe, le cosce e i polpacci, nei movimenti brevi e negli affondi, oltre alle spalle e agli avambracci nei colpi. La rotazione del busto fa lavorare anche gli addominali e gli obliqui.
Come nel tennis: quindici, trenta, quarantuno e gioco, con set a sei giochi. Il servizio si effettua a cucchiaio, con la palla colpita sotto la cintura dopo un rimbalzo sul suolo, in diagonale nello spazio avversario.
Il padel si gioca quasi sempre in doppio, in quattro, su un campo di venti metri per dieci circondato da vetri e rete. Esiste una versione in singolo, su un campo più stretto, ma essa resta rara.