Le corde da saltare riunite qui si rivolgono a chi pratica boxe inglese, boxe tailandese o MMA e che vogliono lavorare sul loro cardio e sul loro gioco di gambe, in palestra come a casa. La corda con peso Everlast, del marchio storico del ring, aggiunge resistenza ad ogni rotazione. Il Black Friday è l'occasione per dotarsi di uno strumento compatto che si infila ovunque e serve tutto l'anno.
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La corda per saltare riproduce quello che il ring richiede: restare sulle punte dei piedi, mantenere appoggi leggeri e mantenere il ritmo nonostante la fatica. Essa sviluppa l'endurance cardiovascolare, la coordinazione tra le mani e i piedi e la vivacità del gioco di gambe, indispensabile per schivare e poi tornare a distanza. I pugili la usano per scaldarsi, ma anche alla fine della sessione, a turni di tre minuti con un minuto di riposo, proprio come in combattimento. Poco ingombrante, essa può essere riposta in un angolo della borsa e utilizzata ovunque, anche in una stanza piccola.
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Una corda appesantita pesa di più rispetto a una corda da velocità: il peso, collocato a seconda dei modelli nei manici o nel cavo, costringe le spalle, gli avambracci e i muscoli addominali a lavorare ad ogni giro. La rotazione diventa più lenta e controllata, il che aiuta anche a sentire il movimento. Everlast è nata nel 1910 a New York, fondata da Jacob Golomb, e il marchio è entrato nella storia della boxe quando Jack Dempsey, che si riforniva da lei, ha conquistato il titolo mondiale dei pesi massimi nel 1919. La sua corda appesantita si inserisce in questa tradizione dell'allenamento sul ring.
Una corda ben regolata si giudica in piedi, con un piede posato a metà del cavo: i manici devono arrivare fino alle ascelle circa. Più corta, essa ruota velocemente ma si impiglia al minimo errore; più lunga, essa rallenta il ritmo. Durante il salto, i gomiti rimangono vicino al corpo e sono i polsi a far ruotare la corda, non le spalle. Si decolla di pochi centimetri solo, sulle punte dei piedi, con le ginocchia morbide. Le prime sessioni alternano piedi uniti e passi da pugile, da un piede all'altro, prima di affrontare il doppio salto, dove la corda passa due volte sotto i piedi.
Per progredire, è meglio fare sessioni brevi e regolari piuttosto che lunghe sessioni distanziate. Un principiante inizia con tre turni di un minuto, intervallati da trenta secondi di recupero, per poi allungare progressivamente la durata fino ai turni di tre minuti. Con una corda appesantita, si riduce prima il volume, poiché le spalle si affaticano più rapidamente. Il suolo conta anche: un parquet o un tappeto spesso attutisce gli atterraggi, mentre il pavimento piastrellato e il cemento sollecitano duramente caviglie e ginocchia. Infine, è necessario prevedere uno spazio sufficiente sopra la testa, poiché la corda passa per tutto lo spazio intorno al corpo.
La corda da velocità, sottile e leggera, lavora sul ritmo e la coordinazione. La corda appesantita sviluppa la forza delle spalle e l'endurance muscolare: molti pugili alternano le due a seconda dell'obiettivo della sessione.
È uno degli esercizi più intensi che si possano praticare a casa, perché coinvolge tutto il corpo e fa aumentare il battito cardiaco. Associata a un'alimentazione equilibrata, una pratica regolare aiuta a perdere peso.
Sì, la corda sviluppa la coordinazione fin dalla più tenera età. Si sceglie quindi una corda leggera, adatta alla sua altezza, e si riserva la corda appesantita per l'adolescenza, quando le spalle sono più forti.
Asciuga i manici dopo la sessione per rimuovere il sudore e riponi la corda arrotolata senza nodi, al riparo dal calore. Evita di saltare su un suolo abrasivo, che consuma la guaina del cavo.
Sì, a patto di dosare lo sforzo: sessioni leggere di tecnica alcuni giorni, turni più intensi in altri giorni. Dolori ai tibiali o ai polpacci segnalano che è meglio fare una pausa di alcuni giorni.